Il cibovagare, si sa, spesso porta a brutte conseguenze, specie quando si sale sulla bilancia. Eh si, quando si torna da un lungo periodo festivo, è usuale ritrovarsi zavorrati di un paio di chili. Io non sono esente da questo e quindi, di comune accordo con Valeria, ho deciso di razionalizzare un po’ le uscite culinarie. Questo non vuol dire però evitar di andar alla ricerca di posti carini, con una buona cucina e rigorosamente lontani dalle stelle. Mi è capitato più volte di cenare in ristoranti stellati ed un buon 60% di essi offrono una grande atmosfera, un eccellente location, ma anche una cucina povera di calore. Un po’ come quando si entra al Moma di New York: tantissime opere d’arte che colpiscono, ma che non danno la giusta dose di emozioni.
Questa è la volta dello Stars & Roses, in piazza Paleocapa 2/D a Torino, fra piazza Carlo Felice e via XX settembre, proprio di fronte alla celebre gelateria GROM. Anche questo ristorante (con servizio pizzeria) è aperto solamente la sera, dalle 19.30 in poi, e di certo non si distingue per un ingresso ricercato, anzi. Passandoci distrattamente davanti si potrebbe quasi immaginare che sia un negozio di antiquariato, ma ad una più attenta occhiata si scorge il menu. Trovar un posto non è difficile, ma è meglio prenotare almeno con un paio di ore d’anticipo.
Io e Valeria ci siamo andati quasi per caso, una domenica di metà dicembre, per di più senza prenotare. La proprietaria, con molta gentilezza, ci ha fatto accomodare al piano superiore dandoci la possibilità di scegliere la sala che più ci aggradava. Infatti, una delle particolarità del locale sono proprie le sale: tutte con un tema cromatico differente. Optiamo per la sala blu (ma c’è anche bianco, rosso, rosa, verde) e ci accomodiamo in un ampio tavolino, attiguo ad un divano ad angolo: Valeria infatti si siede su di esso, ovviamente di colore blu. Dopo due minuti la cameriera giunge da noi portandoci il menu, molto ben fatto, con annessa carta dei vini. Basta una rapida carrellata visiva dei piatti, che scorgiamo i nostri amati plin, nella variante al sugo d’arrosto. E’ fatta, decidiamo entrambi per loro, con annessa una bottiglia di Nebbiolo Occhetti 2004 di Prunotto, un classico che si abbina perfettamente, secondo i nostri gusti, al plin. L’apertura del vino è corretta, la cameriera disponibile e si preoccupa lei di versarlo. Sembra incredibile, ma ormai è diventato difficile, fuori dai circuiti stellati, trovar luoghi dove ancora aprono una bottiglia nel modo canonico.
Giusto il tempo di poter assaporare il pane, in due differenti varianti, che in meno di dieci minuti arrivano i nostri piatti. Le porzioni sono abbondanti, la fattura del plin è quella moderna, con il “pizzicotto” più stretto e lungo, rispetto al normale plin langarolo. La pasta, con cottura al dente, è accompagnata da un sugo d’arrosto non troppo liquido e da un rametto di rosmarino fresco: un’impiattamento molto semplice, ma d’effetto. Il sapore non è eccessivamente salato e può risultare adatto a tutti.
Soddisfatti, ma non ancora appagati a pieno, decidiamo di ordinare ancora una semplice tagliata di manzo con rucola, accompagnata da alcune patate al forno. Dato che non eravamo poi così affamati, chiediamo se potevano dividerla. Prontamente arrivano due piatti con mezza tagliata a testa: per fortuna che abbiamo deciso di dividerla, data la grandezza! Cottura al sangue, pochissimo grasso e rucola freschissima, davvero un ottimo taglio di carne. Anche le patate erano notevoli, forse un po’ dolci per i miei gusti, ma di certo con una sapiente cottura. Troppe volte ho ordinato delle umili patate per poi ritrovarmi della purea…
Concludiamo con un caffè, saltando a piè pari il dolce a causa della mancanza di spazio. Anche in questo caso, è diventato complicato trovar un caffè di buon livello in un ristorante. Per fortuna, allo Stars & Roses così non è: buona miscela, ottima preparazione, gran sapore. Chiediamo il conto e non ci sono sorprese: 58 euro tondi tondi per tutti e due.
Considerando la posizione centrale, la particolarità del locale e la qualità della cucina (comprendenti numerose variabili vegetariane e fusion), il prezzo è corretto. Un ristorante da consigliare? Se si vuol stupire qualcuno o passar una serata romantica, non pagando troppo, lo Stars & Roses potrebbe essere il vostro prossimo locale.
Stars & Roses, Torino
20 Gennaio 2009 di FG
Ciau cari. Bello l’articolo, lo Stars sarà contento dell’ottima recensione!
Ci sono stata più di una volta, lì. Comodo perchè in effetti è centrale. Ma centrale quanto uno Strabiglia o un Michele o una Garganica o una Spaccanapoli. Comodo perchè sempre quasi deserto (sì, tante salette, e mangiare accanto alla finestra che dà sulla piazza è piacevole, in estate), vero che la prenotazione non serve quasi mai.
Siete stati fortunati (invidia!!) a trovare la proprietaria, perchè le volte che ci sono stata io ho sempre trovato come comitato d’accoglienza un covo di migne probabilmente sottopagate e parecchio scazzate, cosa che senz’altro non ha contribuito ad un’ottima presentazione del locale.
Passiamo ai cibi. La pizza è pesantuccia, non il massimo. Le pizzerie-ristorante che ho citato sopra sono secondo me molto meglio. Il resto dei cibi… normale. Andrò però a provare i plin, se garantite voi.
Per me lo Stars rimane il posto dove andare quando tutti gli altri sono pieni…
Saluti!!
Beh, signori cari, ma l’avete descritto come se si trattasse di un ristorante d’eccezione. E’ poco più di una pizzeria! troppo buoni!
Siccome mi pare di capire che i giudizi su Stars & Roses sono un pochino discordanti,sarebbe interessante sapere che dal 1 dicembre 2009 la gestione è cambiata secondo me decisamente in meglio. saluti piero
Volevo dirvi che la gestione è cambiata dal 1 dicembre 2008 e non evidentemente 2009.
saluti!
Vero! Gestione cambiata!! Il locale è sempre bello e adesso si mangia pure molto bene. Propietari gentili e disponibili,servizio buono e prezzi come prima. Provate!! ciau